
Venerdì 27 gennaio 2012, ore 18.00, presso Palazzo Sormani-Sala del Grechetto via Francesco Sforza 7 Milano, l'Assessore alla cultura del Comune di Milano
Stefano Boeri in occasione della Giornata della Memoria 2012
ha il piacere di invitarVi alla presentazione del libro
Lettera ai figli Da Praga ad Auschwitz
di Anna Kovanicová Hyndráková
Prefazione di Zygmunt Bauman - Edizioni Medusa, 2012
intervengono
Tiziana Menotti, curatrice del volume
Václav Šedý, direttore dell’Istituto Culturale Ceco di Milano
Stefano Levi della Torre, scrittore
Nel 1971 Anna Kovanicová Hyndráková, cittadina cecoslovacca ormai quarantenne, scrive ai figli Alena e Pavel per condividere i ricordi di un drammatico periodo della propria vita. Il racconto inizia il 15 marzo 1939, data dell’invasione della Cecoslovacchia da parte delle truppe naziste: l’autrice
aveva all’epoca solo 11 anni. Gli avvenimenti legati alla famiglia, alla scuola, alle amiche più care si stemperano nel ricordo di una Praga occupata dai soldati tedeschi e sempre più negata ai cittadini praghesi ebrei. L’autrice descrive con emozione il disprezzo, la discriminazione, il lento ma inesorabile dilagare dell’antisemitismo, fino alla deportazione. Nel 1942 infatti, coi genitori, viene
condotta nel campo di Auschwitz. Nella sua vibrante testimonianza racconta il viaggio, l’arrivo al campo di sterminio, la vita all’interno del lager, la fame, gli espedienti per procurarsi un po’ di cibo, la paura e il momento più duro, quello della selezione. Privata dei genitori, che muoiono nelle camere a gas, durante l’inverno Anna decide di fuggire e nel febbraio 1945 riesce nel suo intento con l’aiuto di alcune compagne di prigionia. Ma è solo l’inizio di un allucinante viaggio di ritorno, un peregrinare per villaggi e città alla ricerca di cibo, subendo l’oltraggio della violenza fisica e psichica di ripetuti stupri. Alla fine di questa odissea, Anna ritorna a Praga devastata dalla guerra, alla ricerca di un
posto in cui ricominciare a vivere.
Anna Kovanicová Hyndráková nasce a Praga nel 1928. Unica sopravvissuta allo sterminio della sua famiglia nel lager di Auschwitz, alla fine della guerra ritorna a Praga dove, dopo il diploma alla scuola statale di grafica, si laurea in scienze politiche. Ha lavorato per parecchi anni all’Archivio e al Museo ebraici di Praga. Nel 1971 scrive Dopis detem (Lettera ai figli), uscita in samizdat nel 1989, e poi tradotta in Gran Bretagna.