Statuto

COSTITUZIONE E SEDE
Articolo 1
È costituita, con sede a Udine – Via San Francesco d’Assisi 34, presso il Consolato Onorario della Repubblica Ceca, un'Associazione che assume la denominazione di: “Circolo Culturale Ceco - Český kulturní kroužek”.

PRINCIPI ISPIRATORI
Articolo 2
A) Favorire l’inserimento e l’integrazione dei cittadini di origine ceca, in particolare se residenti nelle regioni Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Trentino-Alto Adige, curandone tutti gli aspetti in funzione di uno sviluppo sociale, culturale, civile e politico degli stessi.
B) Avvicinare i cittadini italiani alla cultura e alla civiltà ceca, sviluppando iniziative ed attività che favoriscano un tanto.

FINALITA’
Articolo 3
Il Circolo intende promuovere attività culturali, artistiche, musicali, teatrali, didattiche, sportive e ricreative, sia in favore dei propri associati, sia di tutti coloro che operano o si riconoscono nei principi ispiratori del presente statuto, senza alcuna discriminazione di razza, lingua, religione ed appartenenza politica.

Articolo 4
Il Circolo pertanto potrà organizzare:
conferenze, seminari, corsi di lingue, mostre, rassegne culturali ed artistiche, stages, festivals, concerti, proiezioni, viaggi culturali, meetings, manifestazioni ed eventi in genere che abbiano attinenza con gli scopi statutari, sempre e comunque senza finalità di lucro.
Ogni collaborazione si basa su un rapporto di volontariato, non retribuito, fatto salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute.

PARTECIPAZIONE
Articolo 5
L’adesione è libera e il numero dei soci illimitato. Questi sono ordinari oppure onorari.
La qualifica del socio onorario è conferita dal Consiglio Direttivo a personalità che si siano distinte in relazione ai principi ispiratori del presente Statuto. I soci onorari non sono tenuti al pagamento della quota associativa.
Al Circolo possono aderire tutte le persone d’ambo i sessi che abbiano compiuto il 18° anno d’età; se di età inferiore, chi ne esercita la patria potestà verrà considerato socio.

Articolo 6
Per assumere la qualifica di socio è necessario compilare il modello usato per il tesseramento o presentare domanda al Consiglio Direttivo indicando nome e cognome, luogo e data di nascita, residenza, lavoro o scuola.

Articolo 7
La presentazione della domanda di ammissione, a discrezione del Consiglio Direttivo del Circolo, dà diritto a ricevere la tessera sociale.

Articolo 8
I soci hanno diritto di partecipare a tutte le attività e manifestazioni indette dal Circolo con le modalità stabilite di volta in volta dal Consiglio Direttivo.
Ogni associato ha altresì diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto nonché per l’elezione degli Organi direttivi dell’Associazione.

Articolo 9
E’ dovere degli associati osservare con onestà e correttezza l’ispirazione e gli scopi del Circolo e possibilmente collaborare per l’attuazione dei programmi.
I soci sono tenuti:
- al pagamento della quota sociale;
- all'osservanza dello statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli Organi sociali.

Articolo 10
L’uscita dall’Associazione è libera. La relativa comunicazione va presentata per iscritto al Consiglio Direttivo del Circolo.

PATRIMONIO SOCIALE
Articolo 11
Il patrimonio sociale è indivisibile ed è costituito:
a) dalle quote sociali;
b) dal patrimonio mobiliare e immobiliare di proprietà del Circolo;
c) dai contributi, erogazioni e lasciti diversi;
d) dai fondi ottenuti con iniziative approvate dal Consiglio Direttivo.

Articolo 12
Le somme versate per la tessera e per le quote sociali non sono rimborsabili in nessun caso.

BILANCIO
Articolo 13
Il bilancio comprende l'esercizio sociale dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno e deve essere presentato all'assemblea entro il 30 aprile dell'anno successivo.

ASSEMBLEA
Articolo 14
L’assemblea è l’organo plenario che rappresenta tutti gli associati.
Le assemblee dei soci possono essere ordinarie e straordinarie. Le assemblee sono convocate con avviso scritto trasmesso ai soci almeno 10 giorni prima la data di convocazione.

Articolo 15
L’assemblea ordinaria viene convocata ogni anno nel periodo compreso tra il 15 gennaio e il 30 aprile.
Spetta ad essa:
- approvare linee generali del programma di attività per l'anno sociale;
- procedere alla nomina delle cariche sociali;
- approvare il bilancio sia consuntivo che preventivo;
- deliberare su tutte le questioni attinenti alla gestione sociale.

Articolo 16
L'assemblea straordinaria è convocata:
- tutte le volte che il Consiglio Direttivo o il Presidente reputi necessario;
- ogni qual volta ne faccia richiesta motivata almeno la metà dei soci.
L'assemblea dovrà aver luogo entro 30 giorni dalla data della richiesta.

Articolo 17
L'assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera validamente a maggioranza assoluta dei voti dei soci presenti.

Articolo 18
Per deliberare sulle modifiche da apportare allo statuto o al regolamento, sullo scioglimento o sulla liquidazione del Circolo è indispensabile il voto favorevole dei 3/5 dei presenti.

Articolo 19
Le votazioni avvengono per voto palese; possono avvenire a scrutinio segreto qualora ne faccia richiesta almeno la metà più uno dei presenti.
Alle votazioni partecipano i soci aventi diritto, e cioè i soci regolarmente iscritti al momento della votazione ed in regola con il pagamento della quota sociale.

Articolo 20
L'assemblea, tanto ordinaria che straordinaria, è presieduta da un presidente nominato dall'assemblea stessa, le deliberazioni adottate dovranno essere riportate su apposito libro dei verbali.

CONSIGLIO DIRETTIVO
Articolo 21
Il Consiglio Direttivo è composto da un numero minimo di n. 5 consiglieri fino ad un massimo di 13 consiglieri compreso il presidente.

Articolo 22
Il Consiglio elegge nel suo seno il Presidente; il VicePresidente, il Segretario Amministrativo, il Tesoriere e fissa le responsabilità degli altri consiglieri in ordine all'attività svolta dal Circolo per il conseguimento dei fini sociali.
Il Presidente, il VicePresidente, il Segretario compongono la presidenza.
È riconosciuto al Consiglio il potere di cooptare altri membri fino ad un massimo di un terzo dei suoi componenti, le funzioni dei membri del Consiglio del Direttivo sono completamente gratuite e saranno rimborsate solamente le spese inerenti l'espletamento dell'incarico.

Articolo 23
Il Consiglio Direttivo si riunisce ordinariamente ogni 4 mesi e straordinariamente ogni qualvolta lo ritenga necessario la presidenza o ne facciano richiesta la metà dei consiglieri; in assenza del presidente la riunione sarà presieduta dal VicePresidente.

Articolo 24
Il Consiglio Direttivo deve:
- redigere i programmi di attività sociale previsti dallo statuto sulla base delle linee approvate dalle assemblee dei soci;
- curare l'esecuzione delle deliberazioni dell'assemblea;
- redigere i bilanci;
- compilare i progetti per l'impiego del residuo del bilancio da sottoporre all'assemblea;
- formulare il regolamento interno da sottoporre all'approvazione dell'assemblea;
- deliberare circa l'ammissione, l'espulsione, la sospensione, la radiazione, la riammissione dei soci;
- favorire la partecipazione dei soci alle attività dell'associazione.
Nell'esercizio delle sue funzioni il Consiglio Direttivo può avvalersi di responsabili di commissioni di lavoro da esso nominati, o di soci collaboratori ufficiali, e registrati nei verbali in quanto tali.
Detti responsabili possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo con voto consultivo.

Articolo 25
Il Presidente ha la rappresentanza legale e la firma sociale.
In caso di assenza o di impedimento del Presidente il VicePresidente ne farà le veci a tutti gli effetti di legge.

Articolo 26
Le elezioni del consiglio direttivo si svolgono in forma ordinaria ogni due anni.
I candidati devono essere soci.
E’ ammessa la candidatura di persone che abbiano dimostrato una fattiva collaborazione con il Circolo e di condividerne i principi ispiratori e le finalità. Se eletti, devono necessariamente assumere la qualifica di socio.

SCIOGLIMENTO DEL CIRCOLO
Articolo 27
In caso di scioglimento l'assemblea delibera con la maggioranza prevista dall'art. 18 sulla destinazione del patrimonio residuo, dedotte le passività, per uno o più scopi stabiliti dal presente statuto, oppure per una erogazione in favore di organizzazioni non lucrative di analoghe finalità.

DISPOSIZIONI FINALI
Articolo 28
Per qualsiasi controversia interpretativa del presente Statuto, fa fede la versione in lingua italiana.
Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si rinvia alle disposizioni di legge della Repubblica Italiana in materia di enti e associazioni.

Udine, 3 febbraio 2007.